Archivi di architettura

Riviste

Sezione fotografica

CANCELLOTTI Gino, fondo

CANCELLOTTI Gino, fondo

Estremi cronologici: 1934
Consistenza:
35 unità archivistiche, condizionate in 6 faldoni telati originali, comprendono 465 unità documentarie.
Storia archivistica:
Il Fondo, dichiarato di interesse storico con decreto della Direzione regionale del Lazio del 29.12.2010, è stato acquisito nel luglio 2010, per donazione dell’architetto Alfredo Passeri che lo conservava dopo la consegna fattagli dallo stesso Gino Cancellotti nel 1984 in occasione del cinquantenario della fondazione della città di Sabaudia. La Casa di Architettura di Latina, ne ha curato l'inventariazione e la digitalizzazione, realizzando una banca dati consultabile sul sito dell’Istituto.
Ordinamento:
I disegni sono pervenuti con una prima inventariazione curata da Stefania Morabito, la quale ha provveduto a compilare un elenco di tutti i documenti grafici con la loro intestazione, con riferimento al faldone nel quale i disegni erano contenuti. Mantenendo l’ordine trovato all’interno delle cartelle, sono stati individuati 35 unità archivistiche. 1. La Chiesa 47 unità documentarie 2. Il Battistero 3 unità documentarie 3. La Canonica 25 unità documentarie 4. La Casa delle suore - Asilo 7 unità documentarie 5. La Cappella delle Monache 6 unità documentarie 6. Palazzo del Comune - 72 unità documentarie 7. Caserma RRCC - 13 unità documentarie 8. Associazioni combattentistiche - 20 unità documentarie 9. Casa del Fascio - 49 unità documentarie 10. Cinema teatro - 16 unità documentarie 11. Mercato - 6 unità documentarie 12. Caserma PS - 5 unità documentarie 13. Cabina elettrica 3 unità documentarie 14. La caserma MVSN (la Caserma) 9 unità documentarie 15. La casa del comandante) - 6 unità documentarie 16. L’albergo 15 unità documentarie 17. La Casa vicino all’albergo 5 unità documentarie 18. Il macello - 8 unità documentarie 19. Casa tipo A 8 unità documentarie 20. Casa tipo B 2 unità documentarie 21. Casa tipo C 17unità documentarie 22. Casa tipo D 6 unità documentarie 23. Casa tipo E 6 unità documentarie 24. Casa tipo F 9 unità documentarie 25. Casa tipo G 10 unità documentarie 26. Casa Doppia tipo 1 11 unità documentarie 27. Casa Doppia tipo 2 5 unità documentarie 28. Casa Doppia tipo 3 5 unità documentarie 29. Casa Doppia tipo 4 4unità documentarie 30. Casa Doppia tipo 5 3 unità documentarie 31. Casa Doppia tipo 6 7 unità documentarie 32. Chiesa Borgo Montenero 8 unità documentarie 33. Chiesa Borgo Fatti 5 unità documentarie 34. Sistemazioni urbane - 6 unità documentarie 35. Miscellanea - 4 unità documentarie.

CEFALY Pietro, fondo

CEFALY Pietro, fondo

Estremi cronologici: 1969 - 2013
Consistenza:
298 unità archivistiche: 89 tubi, 12 rotoli e 9 pacchi di disegni, 2 cassetti di materiale grafico, 5 modelli e 10 elaborati di progetto incorniciati, 95 buste di documenti di vario tipo, 50 quaderni, 6 portfolio, 5 unità archivistiche di materiale fotografico su diversi supporti e materiale multimediale.
Storia archivistica:
Il fondo, dichiarato di interesse storico con decreto della Direzione archivistica del 25.11.2008 è conservato presso la Casa dell’Architettura di Latina. E’ stato oggetto di una prima inventariazione sommaria che ha consentito di individuare le serie archivistiche.
Ordinamento:
La documentazione è stata ordinata nelle seguenti serie: 1. Progetti, 1975 – 2008 2. Attività professionale, 1975 – 1998 3. Attività didattica, 1974 – 1997 4. Quaderni e schizzi, 1977 - 2013 5. Scritti, 1970 – 2010 6. Corrispondenza, 1978 -2013 7. Materiali fotografici e multimediali, 1969 - 2003 8. Materiali a stampa, 1977 - 2013.

CIUCCI Emidio, fondo

CIUCCI Emidio, fondo

Estremi cronologici: 1929 - 1971
Consistenza:
527 unità archivistiche: 102 rotoli di disegni, 7 buste di documenti, 1 raccoglitore e 2 buste di materiali fotografici, e 1 busta di altri materiali.
Storia archivistica:
Il fondo, è stato donato dal figlio Antonio Ciucci all’ordine degli architetti di Latina che l’ha offerto, nel luglio del 2008, in comodato d’uso alla Casa di Architettura di Latina, che ne ha curato una prima inventariazione, realizzando una banca dati consultabile sul sito dell’Istituto.
Ordinamento:
L’archivio è pervenuto in gran parte, soprattutto per i progetti e la documentazione, senza alcun ordine e struttura. Si è reso necessario procedere al loro riordino, in alcuni casi attribuendo ad alcuni progetti elaborati che si presentavano in maniera sparsa. Tutti i progetti e i disegni relativi sono stati numerati in ordine cronologico (alcune date sono state desunte da altra documentazione presente nelle altre serie), scansiti e resi disponibili alla consultazione on line. La stessa operazione ha riguardato la documentazione anch’essa ordinata con lo stesso criterio che ha guidato la schedatura dei progetti. In considerazione di ciò, la documentazione è stata ordinata nelle seguenti serie: 1. Elaborati di progetto, 1929 – 1958 2. Attività professionale, 1929 – 1967 3. Attività culturale, 1945 – 1971 4. Corrispondenza, 1949 – 1953 5. Scritti, 1958 – 1962 6. Materiali fotografici 7. Altri materiali.

 D'ERME Antonio, fondo

D'ERME Antonio, fondo

Estremi cronologici: 1964-2006
Consistenza:
222 unità archivistiche: 125 rotoli e 47 buste di disegni, 1 busta di schizzi e disegni, 3 buste di materiali fotografici, e 4 buste di materiali documentali.
Storia archivistica:
Il fondo è stato donato dai figli Andrea ed Eleonora, nell'aprile 2013, alla Casa dell'Architettura di Latina che ne ha redatto l’inventario analitico. Dopo la morte di Antonio D’Erme avvenuta nel 2006 il suo archivio è stato conservato dalla famiglia nel suo studio a Latina. Il fondo è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante con decreto della Soprintendenza archivistica per il Lazio del 26.09.2014, e successivamente donato dagli eredi alla Casa dell’Architettura di Latina, assicurando così la conservazione e valorizzazione di questo fondo. Grazie ai contributi erogati dalla suddetta Soprintendenza, nel 2015 è stato curato un intervento più analitico di inventariazione, al fine di realizzare l’inventario completo e la relativa banca dati consultabile on line.
Ordinamento:
La documentazione è pervenuta in discreto stato di conservazione e con alcuni problemi di ordinamento: gli elaborati relativi ad alcuni progetti risultavano smembrati e in ordine sparso. In particolare, nel fondo erano conservati due album recanti la dicitura, (apposta e firmata da D’Erme), “DOCUMENTAZIONE ARTISTICO PROFESSIONALE”, con foto, schizzi, copie eliografiche. Si è provveduto al loro ordinamento e all’inserimento nelle corrispondenti serie. Nell’intervento di sistemazione si è proceduto all’individuazione delle unità archivistiche. Per quanto riguarda le serie, l’ordinamento segue un criterio esclusivamente cronologico. Le schede delle unità documentarie, sono state redatte secondo un tracciato descrittivo che tiene conto degli standard archivistici utilizzati per la descrizione del disegno d’architettura nell’ambito dei beni culturali. L’intervento di ordinamento ha prodotto le seguenti serie: 1.Elaborati di progetto, 1965-2006- 2.Schizzi e disegni, 1979-1997- 3.Materiali fotografici, 1964-1996- 4.Attivita’ didattica, 1971-1989.

FALSETTI Luciano, fondo

FALSETTI Luciano, fondo

Estremi cronologici: 1967 - 1979
Consistenza:
23 unità archivistiche.
Storia archivistica:
il fondo, è stato acquisito nel luglio 2008, per donazione di alcuni membri della famiglia. La Casa dell’Architettura di Latina, ne ha curato l'inventariazione e la digitalizzazione, realizzando una banca dati consultabile sul sito dell’Istituto.
Ordinamento:
Nonostante al momento del trasferimento, l’archivio risultasse alquanto rimaneggiato, la gestione precisa e ordinata, da parte del soggetto produttore era ancora chiaramente percepibile. Nel rispetto dell’organizzazione data da Luciano Falsetti, l’archivio è stato ordinato nelle seguenti serie archivistiche: 1: Progetti, 1967-1979 2: Attività professionale, [s.d.].

LUSANA Ernesto, fondo

LUSANA Ernesto, fondo

Estremi cronologici: 1964 - 1984
Consistenza:
64 unità archivistiche: 61 rotoli per un totale di 600 disegni, 4 modelli, 98 cartoni, 14 fogli sciolti e un rotolo di tetrapack (m. 30).
Storia archivistica:
Dopo la morte di Ernesto Lusana avvenuta nel 1990 il suo archivio è stato conservato dalla famiglia nel suo studio/abitazione ricavato in una torre medievale a Sermoneta. Il fondo, dichiarato di interesse storico con decreto della Direzione regionale del Lazio del 08.06.2009, è stato acquisito dalla Casa dell’Architettura di Latina nel gennaio 2009, per donazione degli eredi. Si è proceduto all’inventario analitico, realizzando una banca dati consultabile online.
Ordinamento:
l’archivio è pervenuto in cattivo stato di conservazione ed in forma disordinata. Gli elaborati relativi ad uno stesso progetto si presentavano in maniera smembrata e totalmente privi di documentazione allegata che potesse facilitare il lavoro di attribuzione. L’archivio consta solo di materiale grafico e di modelli; assente qualunque tipo di documentazione grafica o fotografica. Gli elaborati grafici sono stati acquisiti in formato digitale laddove il supporto e lo stato di conservazione lo hanno permesso. Non è stata ancora completata l’operazione di inserimento online della documentazione inventariata, in particolare per quella di cui non è stato possibile effettuare la scansione. Data la natura delle tipologie documentarie si è articolato il fondo in due serie: 1. Progetti, 1964 – 1984 2. Disegni, 1972 – 1985.

TAVIANO Martino, fondo

TAVIANO Martino, fondo

Estremi cronologici: 1948 - 2004
Consistenza:
809 unità archivistiche: 423 tra tubi e rotoli di disegni, 189 buste di documenti, 7 buste di materiali fotografici.
Storia archivistica:
Il fondo, dichiarato di interesse storico con decreto della Direzione regionale del Lazio del 25.11.2008, è stato acquisito nel luglio 2008, per donazione dell’ing. Martino Taviano. La Casa dell'Architettura di Latina, ha curato una prima inventariazione, realizzando una banca dati consultabile sul sito dell’Istituto.
Ordinamento:
L'archivio raccoglie la documentazione professionale prodotta da Martino Taviano. Tra le tipologie documentarie si conservano elaborati progettuali e documentazione tecnica (tavole di progetti, calcoli delle strutture, ecc.) relativi all'attività dello studio di progettazione di cui Martino Taviano è stato titolare (la ragione sociale dello studio era: ("Studio di architettura, ingegneria ed urbanistica specializzato nella progettazione e direzione dei lavori di alloggi sociali per cooperative e di opere civili e industriali, per enti pubblici e privati con il contributo dello Stato"). L’ordine con il quale è pervenuto l’archivio è rimasto pressoché invariato. Nel rispetto dell’organizzazione data da Martino Taviano, l’archivio è stato ordinato nelle seguenti serie archivistiche: 1. Elaborati di progetto, 1948 – 1998 2. Attività professionale, 1958 – 2003 3. Materiali fotografici, [1963] - 1992

TROZZI Pietro, fondo

TROZZI Pietro, fondo

Estremi cronologici: 1937-1958
Consistenza:
133 unità archivistiche.
Storia archivistica:
L'archivio, conservato presso gli eredi, non è stato ancora inventariato in maniera analitica.
Ordinamento:
L’archivio è stato oggetto di una prima catalogazione curata dall'arch. Sonia Lodo. che lo ha riordinato in 272 schede relative a 133 lavori. La documentazione è stata ordinata nella seguente serie: 1. Elaborati di progetto, 1937 - 1958.