Archivi di archittettura > D'ERME Antonio, fondo



Antonio D'Erme nasce a Sermoneta ( LT) il 18 aprile del 1941. Nel 1960 consegue il diploma di geometra e, per poter accedere alla facoltà di Architettura, nel 1961 consegue la maturità artistica. Frequenta la facoltà di architettura di Roma dal 1962 al 1970 sostenendo tutti gli esami, senza laurearsi. Un suo progetto di un sistema infrastrutturale Latina - Priverno, sviluppato per un esame è stato oggetto di pubblicazione come contributo significativo dell'esperienza didattica del Corso di Composizione Architettonica. Nel 1970 inizia la sua attività di docente di Elementi di Architettura e Progettazione ed Arredamento rispettivamente presso il Liceo Artistico di Latina e l'Istituto d'Arte di Priverno, attività che esercita con continuità fino al 1992. Svolge intensa attività professionale specialmente nel campo dell'arredamento, in particolare progettando e realizzando numerosi negozi ed interni di abitazioni con un'impronta linguistica personale riconducibile ai concetti spaziali e formali di Le Corbusier. Nella seconda metà degli anni '70 inizia una proficua collaborazione con l'impresa Borsari, per la quale progetta diverse abitazioni e ville unifamiliari che si distingueranno nel panorama della produzione edilizia per il loro carattere innovativo del concetto dell'abitare. Nel suo percorso professionale sono significativi alcuni lavori svolti come progettista di fiducia di importanti aziende multinazionali (Bristol Meyer Squibb, Wellcome e Wyeth) per le quali ha progettato e realizzato: Mensa aziendale (1995-1996) e Scuola elementare (1994-1995) a Sermoneta per conto della Bristol, vari padiglioni (1986-1992) dell'impianto produttivo della Wellcome a Pomezia e l'ampliamento della Wyeth (1996-2001), oltre agli arredi interni degli uffici, della mensa e della reception. Nella sua attività assume rilievo importante l'esperienza pittorica, come attesta la cospicua produzione e la partecipazione costante a mostre personali e collettive, attestate dal conseguimento di vari premi. Sue opere sono state acquistate da diverse Istituzioni e gallerie italiane e straniere. Muore il 30 giugno 2006 a Latina.

Riferimenti bibliografici:
AA. VV. Contributo di una esperienza didattica e metodologica al problema della composizione architettonica. 1973 Roma Edizioni Lo Scaffale

Elaborati di progetto

Estremi cronologici:1965-2006
Consistenza:
173 unità archivistiche condizionate in 125 rotoli e 47 buste per un totale di 3081 unità documentarie.
Contenuto:
I materiali documentano oltre quarant’anni di attività professionale svolta agli inizi, nella veste di singolo professionista, e dagli anni ottanta, in qualità di socio di tre società di progettazione, “Designstudio”, “Designservice associates” e la “Dataconsult”. I temi affrontati, studio di interni, interventi residenziali unifamiliari e non, oggetti di design, stabilimenti industriali, concorsi d’idee e altro ancora, testimoniano l’ampiezza dell’attività di Antonio D’Erme con una capacità progettuale trasversale, che concepiva con la stessa metodologia la piccola e la grande scala. Per quanto possibile, laddove non esplicitamente denunciati nei documenti, si è data ragione dell’indicazione di responsabilità ricorrendo a fonti orali (le diverse collaborazioni professionali), derivandola dagli elementi formali che caratterizzano i numerosi progetti, incrociando i dati presenti nelle altre serie. Alcuni sopraluoghi hanno consentito di indicare le trasformazioni che alcune opere realizzate hanno avuto nel tempo, o quelle che sono state completamente stravolte perdendo le caratteristiche originarie. La serie conserva anche alcuni esami universitari.
Segnatura:AD-PRO

Schizzi e disegni

Estremi cronologici:1979-1997
Consistenza:
1 busta, 3 unità archivistiche, 77 unità documentarie
Contenuto:
I materiali, costituiti quasi esclusivamente da schizzi, si configurano come elaborazioni propedeutiche alla progettazione, anche se per la loro natura possono essere considerate riflessioni in qualche senso autonome di carattere artistico. La cartellina originaria nella quale erano conservati i materiali, reca la scritta “idee architettoniche” . Data la condizione precaria del contenitore originario si è ritenuto necessario trasferire i materiali in una nuova busta.
Segnatura:AD-SD

Materiali fotografici

Estremi cronologici:1964-1996
Consistenza:
3 buste, 16 unità archivistiche, 171 unità documentarie
Contenuto:
Due raccoglitori, denominati dallo stesso D’erme “DOCUMENTAZIONE ARTISTICO PROFESSIONALE”, conservano alcuni progetti di Antonio D’erme risalenti ai primi anni della sua esperienza professionale e universitaria. Trattasi di esami d’università, interventi residenziali unifamiliari e non, disegno di mobili, negozi per i quali ha curato la ristrutturazione. I materiali sono costituiti da foto di modelli, di cantiere e di realizzazioni finite. Completano la serie, conservate in un raccoglitore ad anelli, una raccolta di fotografie, di diverso formato e incollate su cartoncino nero, relative alla realizzazione del progetto della scuola elementare per Sermoneta, in località Ponte Nuovo, voluto dalla Bristol Myers Squibb, azienda farmaceutica presente nel territorio pontino e inaugurato nel 1996. Le foto, ritraggono l’area esterna, gli ambienti interni, gli spazi per la didattica e la distribuzione. Con ogni probabilità si tratta di una pubblicazione realizzata per il giorno dell’inaugurazione. Sono presenti alcune foto scattate sempre per quell’occasione e che si presentavano in ordine sparse all’interno del fondo, e che si è ritenuto opportuno riunire.
Segnatura:AD-FOT

Attività didattica

Estremi cronologici:1971-1989
Consistenza:
4 buste, 30 unità archivistiche, 590 unità documentarie
Contenuto:
Sono raccolte, le esperienze di Antonio D’Erme, in qualità di docente, svolte presso il liceo artistico di Latina e l’istituto d’arte di Priverno. Lezioni, esercitazioni degli studenti, elaborazioni teoriche dello stesso D’Erme sulla metodologia didattica da adottarsi nell’insegnamento delle materie tecnico artistiche compositive. Gran parte del materiale è raccolto in forma compiuta in due portfolio cartonati, la restante parte è conservata in cartelline.
Segnatura:AD-DID